RUGGIERO: SFIDA ALLA DYNASTY DEI GIORDANO
29.04.2014 18:59
Forchia non lo sa, ma suo malgrado assurge a simbolo della rinascita auspicabile.
Mille anime o giù di lì, una mattina si svegliò e lesse sulla stampa nazionale di essere finita dentro la Sanitopoli in salsa sannita della cricca De Girolamo (Nunzia). L’ex ministro opponeva un secco niet all’ipotesi di sistemare un ufficio periferico dell’Asl proprio a Forchia.
L’indignazione si palesò, ma durò poco. A resistere, resistere, resistere rimaneva Gerardo Perna Petrone, 25 anni, una laurea alla Sapienza e un’altra in Giurisprudenza in dirittura d’arrivo. Sfidò subito a parole la dynasty dei Giordano promettendo battaglia in campagna elettorale al grido di “un’alternativa è possibile”.
I Giordano sono come inamovibili, si passano la poltrona di sindaco da padre a figlia come in un gioco delle sedie. Prima il papà, Michelino, classe ’44, poi la figliola Margherita, che ascese al potere a soli 29 anni.
Se non ci fosse stata la riforma, sarebbe di nuovo toccato all’anziano genitore, ma con il terzo mandato concesso ai sindaci di comuni che non superino i 1000 abitanti, ora toccherà di nuovo a Margherita.
Alla dinastia egemonica dei Giordano si oppongono i candidati della lista Forchia Futura, capitanata da Ruggiero. Sognano un 25 maggio di ‘liberazione’, “una rivoluzione politico e culturale”, spiegò qualche mese fa Gerardo Perna Petrone, segretario del circolo Pd e oggi tra i Ruggiero boys.